Raccolta di articoli dedicati a Emanuele Belardi pubblicati nel 2012 portiere ebolitano che si conferma anche un ottimo para-rigori

Emanuele Belardi – Testimonial

Anche il portiere del Cesena, grande amico di Francesco Cosenza è rimasto colpito dall’ONLUS sposando subito il progetto dell’Associzione.

Diventa cosi Testimonial Ufficiale donando all’ONLUS le sue maglie indossate e quelle dei suoi compagni di squadra già dal Novembre 2012.

“Un’azione per un sorriso” è un associazione O.N.L.U.S. che si occupa di beneficenza nel territorio calabrese, lo scopo è quello di raccogliere fondi per la realizzazione di diversi progetti che possano dare quel “sorriso” che ai bambini di questa terra spesso e volentieri sembra mancare. Si andrà dall’ acquisto di Defibrillatori alle donazioni presso le varie strutture sanitarie del territorio calabrese a contribuire alle varie ricerche per la lotta contro i tumori e dare un sostegno economico alle associazioni di bambini meno fortunati di noi.

Il tutto nasce nell’ Ottobre del 2012 grazie all’ idea di due amici, Il calciatore della Pro Vercelli ma reggino di Stignano, Francesco Cosenza, Presidente dell’Associazione e di Vincenzo Morabito, anch’egli reggino il quale ricoprirà la carica di Vice Presidente dell’Onlus.

La raccolta di questi fondi si concretizzerà grazie alla disponibilità e generosità dei diversi Testimonial che hanno deciso di sposare questo progetto donando propri oggetti personali ( si andrà dalla classica maglia da gioco ,ai pantaloncini,fino ad arrivare alla fascia di capitano, ai guanti da portiere oppure agli scarpini,tutto materiale autentico nuovo o indossato dai testimonial ), il tutto sarà messo all’asta on-line sul sito di Ebay, nell apposito spazio “aste di beneficenza” al link ” Un’azione per un sorriso ” .

Partecipare all’asta è semplicissimo, l’aggiudicarsi del “cimelio” del vostro beniamino contribuirà a raggiungere qualcosa di grande e utile per gli altri.

L’obiettivo principale dell’Associazione è quello di raccogliere più risorse possibili non solo dalla vendita dei vari cimeli calcistici e sportivi ,ma anche attraverso donazioni libere da parte di coloro che vorranno con qualsiasi tipo di contributo o gesto anche piccolo,favorire alla crescita dei progetti della Onlus.

Fonte web: Un azione per un sorriso

Belardi: “Curioso di vedere Muriel: compatibile con Di Natale. Sul Presidente Pozzo…”

Tre anni e mezzo all’Udinese: come dimenticarli? Emanuele Belardi ha riaperto l’album dei ricordi e lo ha fatto in esclusiva per TuttoUdinese.it. L’esperto portiere classe ’77 attualmente difende i pali del Cesena. Nonostante l’età, le prodezze non vengono a mancare e, con i romagnoli, sta dando il meglio del suo repertorio.

Attualmente sei infortunato, puoi aggiornarci sulle tue condizioni?
“Ho un’infiammazione al tendine”.

Quando potremo rivederti in campo?
“Sinceramente non lo so adesso, vedremo come proseguono le cure e come reagirà il tendine”.

Attualmente, qual è il bilancio che fai con la maglia del Cesena?
“Sono qua per dare un contributo al club romagnolo. All’inizio mi avevano chiamato per fare il secondo portiere, ma poi, con l’arrivo di Bisoli sono cambiate le cose e sto giocando”.

Adesso parliamo dell’Udinese. I friulani, reduci da una bella vittoria in casa della Sampdoria…
“Dico la verità: non avevo dubbi che si sarebbe ripresa. Ogni anno partono giocatori di una certa caratura, però, alle spalle, hanno un allenatore bravo e una società forte. Credevo in questa ripresa”.

La compagine di Guidolin, a volte, è in affanno. Sarà per la mancanza di Isla, Asamoah e Sanchez?
“Beh, stiamo parlando di giocatori importantissimi. Però c’è da dire anche che l’Udinese ha tanti infortunati. Anche per questo motivo ha avuto difficoltà”.

Quest’anno chi sta emergendo?
“Sono contento per Gabriele Angella, è un ragazzo che conosco già. L’anno scorso, a Reggio Calabria, ha condiviso con me alcuni mesi. L’ho trovato più maturato rispetto a quando l’avevo conosciuto all’inizio. Poi c’è sempre un altro giocatore da guardare con attenzione”.

Sarebbe?
“Attendo di vedere Muriel, sono veramente curioso di osservarlo in azione”.

Un plauso, però, anche alla politica di mercato dell’Udinese…
“Acquistare a poco prezzo giocatori forti non è facile, se era così lo facevano tutti. Questa è una cosa importante che riesce a fare l’Udinese da anni. Tutti vorrebbero fare così, ma pochi ci riescono. I bianconeri rappresentano una di queste società”.

Merito alla dirigenza friulana…
“Credo che l’Udinese abbia uno dei presidenti migliori in Italia: Giampaolo Pozzo”.

A fine campionato, rivedremo l’Udinese in Europa?
“Bisognerà vedere come agirà sul mercato a gennaio. Sarà fondamentale mantenere l’ossatura di adesso con i giocatori più esperti: Benatia, Domizzi, Pinzi, Totò(Di Natale ndr.). Se l’Udinese riuscirà a trattenerli, allora, potrà competere per l’Europa”.

A proposito di mercato, in quale reparto bisognerà intervenire?
“In attacco, una spalla ideale per Totò è l’ideale. Muriel è compatibile con Di Natale e aspetto di vederli giocare insieme”.

Fonte web: tuttomercato

Belardi, D’Alessandro e Graffiedi ai box

Sono ripresi ieri pomeriggio allo stadio Manuzzi gli allenamenti dei bianconeri in vista della sfida di sabato contro la Juve Stabia. Seduta defaticante e lavoro in palestra. Allenamento differenziato per Defrel che ha subito una forte contusione al polpaccio destro. Solo palestra per Djokovic che soffre di un affaticamento muscolare. Proseguono le terapie per D’Alessandro e Graffiedi. A riposo Belardi, le sue condizioni sono da valutare nei prossimi giorni.
Fonte web: tuttocesena.it

Ex amaranto in copertina: Belardi, parata da fuoriclasse

La rubrica edicata agli ex amaranto, messisi in luce nel week end calcistico, questa settimana è tutta per il portiere ebolitano.

EMANUELE BELARDI
Nato a Eboli (Salerno) il 9 Ottobre 1977.
Ruolo: portiere.

La carriera in riva allo Stretto- Cresciuto all’ombra del Sant’Agata, inizia a collezionare le prime presenze tra il ’95 ed il ’97. L’ascesa comincia nel dicembre del ’99, quando prende il posto di Orlandoni al S.Siro di Milano: una giornata storica sia per la Reggina, che ferma il Milan, sia per il portiere campano, che nel finale cancella una prova balbettante, parando il rigore di Shevchenko e diventando l’eroe di giornata. Da lì a poco ritorna in panchina, per far posto a Massimo Taibi, ma nell’estate del 2001 si ‘prende’ definitivamente il ruolo di titolare, contribunendo alla seconda promozione in serie A e difendendo i pali amaranto per altre due stagioni, coincise con altrettante salvezze nella massima serie. Lascia la Calabria nel 2004, con destinazione Napoli, per poi farvi ritorno a distanza di 7 anni e mezzo. Quando a Gennaio 2012 Belardi si ripresenta in riva allo Stretto, sono in molti ad essere scettici, viste le ultime 6 stagioni vissute dietro le quinte, a far da riserva a portieri del calibro di Buffon ed Handanovic. Ed invece, lo’ scugnizzo’ soprende ancora, rivelandosi una delle pochissime note liete di un campionato più che deludente: sicuro ed autoritario, si conferma anche un ottimo para-rigori, ipnotizzando Farias e Regonesi (in totale, sono ben 11 i tiri dal dischetto neutralizzati con la maglia della Reggina, e tra le ‘vittime’ c’è anche un certo Roberto Baggio…). A giugno, decide insieme alla società di non rinnovare il contratto di soli 6 mesi, salutando nuovamente la ‘sua’ Reggio con 112 presenze all’attivo.

La copertina: Padova-Cesena 1-1. L’inizio, all’Euganeo, è da incubo: rinvio sbagliato su Cutolo al 2′, gol incassato da Granoche al 10′ Nella ripresa però, l’estremo difensore campano riscrive completamente la storia della sua prestazione, facendo capire ancora una volta a tutti, perchè Bisoli lo consideri un perno fondamentale della sua retroguardia. La riscossa comincia tra il 58′ ed il 63′, quando prima disinnesca la punizione di Cionek e poi il tiro a giro di Ze Eduardo. L’autentico capolavoro tuttavia, arriva quando alla fine mancano solamente 3 minuti, e lo stesso Ze Eduardo colpisce di testa a botta sicura: i padroni di casa hanno già le braccia al cielo, ma Belardi gli ricaccia in gola loro l’urlo di felicità, con un prodigioso balzo alla sua sinistra. Una parata da fuoriclasse, che salva il punticino del Cesea e conferma lo ‘scugnizzo’ tra i migloiri portieri dell’intera serie cadetta.

Fonte web: Ferdinando Ielasi-Reggionelpallone.it

Padova-Cesena: le pagelle

Belardi 7: Mister Fantastic. Per chi non lo sapesse, è il leader dei Fantastici Quattro, quello che allungandosi arriva dappertutto. Salva proprio così sull’incornata di Ze Eduardo, mettendo in cassaforte il pareggio e aggiungendo un’altra riga alla sua lista dei miracoli stagionali. Prima però aveva fatto diventare matto Cutolo, respingendogli ogni missile che tirava. E quando non ci arriva, ci pensa il palo: presto santo.

Fonte web: Andrea Cevenini di Tuttocesena.it

IVG valutazione giocatori dopo l’11° giornata

L’IVG (Indice di Valutazione Giocatore) è un indice espresso in trentesimi che non esprime un voto ma il contributo quantitativo che il giocatore apporta alla propria squadra.
La classifica dopo l’undicesima giornata, realizzata da Panini digital soccer, vede una novità in testa fra i portieri: il veronese Nicolas alla sua prima presenza balza al comando superando, con 25,0, Alberto Pomini del Sassuolo secondo con 23,8 ed Emanuele Belardi del Cesena con 23,5.

Il difensore del Cittadella e della B Italia Andrea De Vito con 23,7 è primo fra i difensori e supera un altro cesenate, Alessandro Favalli con 21,5, quindi miglior centrocampista torna Francesco Magnaelli che, con 22,6, scavalca il livornese Luca Siligardi ora secondo.
Una conferma al primo posto fra gli attaccanti: Pablo Andres Gonzalez supera Yiadom Richmond Boakye, 21,8 a 21,5, che viene raggiunto anche dallo stabiese Tomas Danilevicius.

Fonte web: www.legaserieb.it

Cesena: i soliti problemi in attacco

Un gol su rigore è tutto quello che il Cesena ha prodotto il trasferta. E anche se Bisoli persegue la linea del “pazienza, lavoro e ne verremo fuori” il dato preoccupa e deve far riflettere. Anche contro un Livorno gratificato da una gran classifica, ma che mai aveva chiuso una gara senza subire gol i bianconeri non hanno tirato in porta. Carenze, a questo punto, non solo inceppamenti. Ma non solo dell’attacco.

Alla prima linea mancano chili e centimetri che non arrivano né dalla generosità di Graffiedi, né dalla triste controfigura di Succi, né da un Lapadula schienato dal salto di categoria. Attaccanti che andrebbero serviti fronte alla porta, supportati da un centrocampo geometrico e dinamico che è forse il principio di tutti i mali. Non c’è traccia di un reparto in grado di far gioco con una certa personalità e il mercato così lontano è al momento un capitolo da lasciare da parte. Perchè al mercato questo Cesena rischia di arrivarci così, becchettando qualche punto e magari provando in casa a trovare l’episodio. Facendosi forte su una fase difensiva ritrovata, diciamo pure generata dalla cura Bisoli alla quale va aggiunta però una attenzione maggiore alle palle inattive. Ora, l’anno di transizione, di assestamento alla categoria, rischia di diventare un anno di grandi sofferenze. E sarà il caso di pensare tutti quanti a trovarne quattro peggiori.
Fonti web: Roberto Chiesa su www.smtvsanmarino.sm

UDINESE – Emanuele Dotto: all’Udinese manca un leader come Corradi o Belardi

Dopo Liverpool, Emanuele Dotto ha seguito l’Udinese anche a Berna. Il noto giornalista radiofonico, presente anche al Friuli nell’ultimo confronto con il Pescara, fa il punto della situazione in casa bianconera in esclusiva a udineseblog: A Berna non è andata come si sperava. Che Udinese hai visto? “Già dopo la vittoria di Liverpool, nonostante l’entusiasmo per il risultato, feci notare che comunque il livello qualitativo della squadra non è quello dell’anno scorso. A Berna l’Udinese ha vanificato quanto di buono fatto in Inghilterra, un vero peccato! Nulla di drammatico, ma la qualificazione diventa molto dura. Già si sapeva che era un girone difficile, adesso diventa tosto fare punti in Russia e l’Udinese dovrà cercare di vincere le gare interne”.

Quali sono i limiti di questa squadra? “Innanzitutto i nuovi arrivati non sono all’altezza dei giocatori ceduti: Willians non è Asamoah e Badu non può fare l’Isla. Inoltre Totò ha un anno di più. Poi la squadra non ha il tempo per allenarsi.
A Berna ha preso gol subito e questo ha costretto la squadra a rincorrere dai primi minuti. In questo contesto non si possono dare colpe a Guidolin, che fa con quello che ha. Penso però che all’Udinese manchi un vero leader carismatico: non lo è Totò, che pure è un ottimo giocatore. Non lo può fare Guidolin. Vedo sempre tutti i giocatori con le cuffie in testa, chiusi nel loro isolamento. Manca un Corradi o un Belardi della situazione. E in Svizzera sono mancati i due giocatori più in forma, Maicosuel e Allan”.

A Roma ci saranno, ma quale Udinese dovremo aspettarci? “La difesa sarà rabberciata senza Danilo e Benatia. La squadra fa quello che può, la qualità è quella. Purtroppo bisogna entrare nell’ottica che sarà un anno di tribolazione. E per fortuna che la squadra ha vinto contro il Pescara in dieci uomini. L’Udinese finora è riuscita a superare solo il Milan in crisi e il Pescara, che lotta per la salvezza. A Roma deve sperare di avere un Di Natale e un Maicosuel in forma. La squadra di Zeman ha il punto debole nel reparto arretrato, ma sulla carta rimane comunque favorita sull’Udinese. Il fatto è che la squadra bianconera i punti non li deve fare contro la Roma, ma contro i prossimi avversari: Catania, Chievo, Bologna. Con il Pescara è stata quasi la partita della svolta, l’Udinese deve pensare a salvarsi”.

Fonte web: www.udineseblog.it

MOROSINI – I messaggi sui social network dei calciatori dopo i cori dei tifosi del Verona

I cori di alcuni ultras gialloblù, ieri al Picchi, durante Livorno-Verona, hanno fatto vergognare per l’ennesima volta il calcio italiano. Quella veronese è una tifoseria che negli anni si è distinta per comportamenti decisamente antietici, ma ieri si è obbiettivamente toccato il fondo. Insultare immotivatamente un calciatore bergamasco morto sul campo, con tutta quella storia familiare tragica alle spalle, lascia basiti e quasi senza parole.

Vi proponiamo le reazioni di calciatori e addetti ai lavori: dall’amico Emanuele Belardi al reggino D’Alessandro, passando per i giornalisti Pierluigi Pardo e Lia Capizzi.

Le pagelle del Corriere Romagna: Tonucci in affanno con un calzettone alla Toninho Cerezo

BELARDI 6.5: a un certo punto il creativo Dionigi gli mette pure Melara e Armellino davanti per negargli la visuale mentre dispone la barriera sulla punizione (alta di Sarno). Pronto su Barillà nel primo tempo e Armellino nella ripresa. Un’altra gara piena di affidabilità.

Fonte web: Fabio Benaglia per il Corriere Romagna

Cesena-Reggina: le pagelle di Tuttocesena.it

Belardi 6,5: Ancora una volta i suoi guantoni si rivelano più che fondamentali: bravissimo su Ceravolo e Barillà, si deve inchinare proprio sul più bello a Comi, sul quale non può fare nulla.

Fonte web: Andrea Cevenini di Tuttocesena.it

Verso Cesena-Reggina, Dionigi: ‘Gara fondamentale. Belardi nella storia amaranto’

…Infine, parole di affetto e stima per Emanuele Belardi, ex amaranto e compagno di mister Dionigi in tante avventure: “Con Manu abbiamo condiviso tanti momenti, è nella storia della Reggina ed è un caro amico: speriamo non sia in forma (ride, ndr) perché sta continuando a dimostrare di essere un grane portiere”, e sul clima della sfida di sabato. “ai miei ragazzi chiedo una partita di carattere, sarà una battaglia. Potrà sembrare paradossale dopo tante sconfitte nelle ultime uscite ma io sono contento di loro perché sul piano dell’impegno e del sudore nessuno potrà mai rimproverar nulla a nessuno di loro. Ora devono mettere un pizzico in più di rabbia, iniziando da Cesena dove ci attende un ambiente caldo ed una sfida durissima”.

Fonte web: di Danilo Santoro per www.strill.it

LA VOCE DI ROMAGNA-San Emanuele da Eboli

…Nessuna sorpresa. Portiere affidabile, grande professionista, grandissimo uomo spogliatoio: ha sorpreso solo chi non lo conosceva, il caro ‘vecchio’ Belardi. Un Belardi che, giusto la scorsa stagione a Reggio Calabria, aveva zittito con i fatti chi lo considerava ormai un portiere quasi bollito e sul viale del tramonto. “E’ fortissimo, sotto tutti gli aspetti. Ed è anche un allenatore in campo. In soldoni: Emanuele è uno dei grandi punti di forza di questo Cesena…”: così parla di lui un ‘certo’ Emiliano Bonazzoli, uno che Belardi lo conosce bene, benissimo. Parole sante quelle proferite dall’ex attaccante della Reggina. Santissime.

Fonte web: www.tuttocesena.it

Emanuele Belardi: “Lavoriamo per trovare continuità”

Oggi pomeriggio al Centro Sportivo “Rognoni” Emanuele Belardi ha incontrato la stampa prima di scendere in campo, queste le sue dichirazioni:

“A Reggio Calabria ho tanti amici e tanti ricordi, alla Reggina sono passato a tredici anni appena finita la terza media. A 18 anni sono andato alla Turris a farmi le ossa e poi sono tornato e sono stato tra i protagonisti della cavalcata fino alla Serie A.

Dopo aver rescisso il contratto a Udine lo scorso anno, ho deciso di tornare a Reggio perché volevo giocare e avevo voglia di rimettermi in discussione dopo molti anni in cui ero stato il secondo prima di Buffon e poi di Handanovic.”

“Ravaglia è un bravo ragazzo che lavora tanto e si impegna ogni allenamento, ha pagato un inizio di campionato difficile.”.

“Mister Bisoli ci sta aiutando soprattutto a livello psicologico, l’inizio di campionato così difficile ci ha indebolito sotto il profilo psicologico, alla prima difficoltà andavamo in crisi.
In estate avevamo lavorato sodo per creare un gruppo ma l’inizio di campionato ci ha messo un po’ in crisi, sono solo i risultati che ti danno le certezze. Ora stiamo lavorando sodo e il Mister ci chiedi di tenere botta fino a gennaio che poi per noi inizierà un altro campionato.”.

Fone web: www.cesenacalcio.it

Cesena,Emanuele Belardi: “A Reggio tantissimi ricordi…”

A Reggio Calabria ho tanti amici e moltissimi ricordi. Sono passato alla Reggina all’età di tredici anni appena finita la terza media. A 18 sono andato alla Turris a maturare esperienza per poi tornare ed essere tra i protagonisti della cavalcata fino alla massima serie.

Dopo aver rescisso il contratto a Udine lo scorso anno” sottolinea Belardi “Ho deciso di tornare a Reggio perché volevo giocare e voglia di rimettermi in discussione dopo molti anni in cui ero stato il secondo prima di Buffon e poi di Handanovic.”
Fonte web: www.seriebnews.com

L’ex bianconero Belardi miglior portiere della B

L’IVG (Indice di Valutazione Giocatore) e’ un indice espresso in trentesimi che non esprime un voto ma il contributo quantitativo che il giocatore apporta alla propria squadra. La classifica dopo la settima giornata, realizzata da Panini digital soccer, vede confermatissimo in testa fra i portieri Emanuele Belardi del Cesena con 24,5 che precede Alberto Pomini del Sassuolo ancora al secondo posto con 23,7.

Un altro cesenate al primo posto fra i difensori: è Alessandro Favalli checondivide la testa con il livornese Emerson e il capitano del Brescia Marco Zambelli con 21,5.

In mezzo al campo la classifica premia ancora il centrocampista del Livorno e capocannoniere Luca Siligardi, con 22,4, autore di 6 reti, incalzato da Francesco Magnanelli del Sassuolo a 22,3.
Newentry al vertice della classifica degli attaccanti: Yiadom Richmond Boakye del Sassuolo scalza Pablo Andres Gonzalez del Novara con 24,1. La punta del Novara è secondo con 22,6.

Fonte web: udineseblog.it

LA VOCE DI ROMAGNA. Belardi: “Vittoria della difesa. La partita migliore finora”

Il ritorno di Bisoli, il passaggio alla difesa a tre e il debutto tra i pali di Emanuele Belardi. Il portiere cresciuto all’ombra di Buffon e Handanovic. Un vero professionista, mai una parola fuori posto e sempre pronto a dare una mano alla squadra. Durante gli allenamenti non passa un attimo che l’estremo difensore di Eboli non elargisca consigli e suggerimenti alla difesa.

Fonte Gianluca Mariotti per La Voce di Romagna: tutto cesena

L’ex Belardi: «Con Bisoli il Cesena è rinato»

Emanuele Belardi, ex canarino per 5 mesi nel 2005, è uno dei volti nuovi del Cesena, scelto da Bisoli per difendere la porta romagnola dopo alcune incertezze di Ravaglia. Il numero uno bianconero analizza il momento del Cesena: “Il vero merito del mister è quello di aver lavorato sull’aspetto psicologico.

Di aver spronato ogni giocatore. Con lui si è riaccesa quella scintilla che era stata inevitabilmente persa dopo le tre sconfitte consecutive. Giorno dopo giorno cresciamo: il trend è positivo”. Anche con il Varese Belardi ha mantenuto la porta inviolata: “La partita più bella della stagione. Compatti, rocciosi e determinati: questa squadra ha tutto per rilanciarsi. La soddisfazione è grande: ci voleva. Continuiamo così e affrontiamo una gara alla volta, a partire da Modena”.
Fonte web: la gazzetta di modena

Emanuele Belardi: “Quest’anno il Napoli è molto forte”

È intervenuto ai microfoni di Radio Goal, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, il portiere Emanuele Belardi:

“Non credo che a Udine si sia partiti con l’obiettivo della qualificazione per una competizione europea, mentre il Napoli ha obiettivi ambiziosi. Il Napoli, però, quest’anno ha allestito una rosa talmente forte da poter competere sia in Italia sia in Europa. L’Udinese non è nuova a partenze balbettanti perché ogni anno vanno via due o tre calciatori veramente importanti ed il misterdeve lavorare con lo zoccolo duro e ricostruire tutto dal principio”.

Articolo scritto da: Napolipress24

Emanuele Belardi al Cesena

Legatosi al Cesena attraverso un contratto annuale, Emanuele Belardi (34) si è presentato in conferenza presso l’hotel Miramonti di Acquapartita. Ecco quanto si legge sul sito ufficiale del Cesena Calcio: “Io sono qua per dare una mano, sono un giocatore abbastanza esperto, la Serie B è un campionato lungo e complicato e c’è bisogno di molti giocatori e di un gruppo numeroso che rema tutto nella stesa parte. Ho 34 anni, non ho mai avuto problemi fisici e ho ancora passione, ho avuto la fortuna di venire a Cesena che è molto vicina al posto in cui vivo.

Ravaglia? So che ha già vinto un campionato in C, se il Cesena punta su di lui è perché ha delle qualità e ricordiamo che il Cesena è una grande squadra. Carriera? Ho avuto la fortuna di giocare con Buffon e Handanovic che penso siano i migliori portieri d’Europa, Buffon ha talento innato Handanovic ha lavorato tanto. Cesena viene da un’annata difficile e sto percependo che attorno c’è molto entusiasmo uno staff giovane e ad una squadra che è un mix di giovani e giocatori più esperti, il nostro obiettivo resta costruire un gruppo forte che in Serie B è la cosa che conta di più”.
fonte:www.tuttomercatoweb.com

Dott. Belardi Emanuele

Auguri al nostro Presidente  per la sua  LAUREA.. 95/100  siamo felice per questo splendido traguardo meritato e realizzato con quella determinazione fatta di costanza…ti facciamo i nostri più sinceri complimenti per il brillante risultato che degnamente corona il tuo impegno…

Ti auguriamo di andare incontro ad un futuro sempre più ricco di soddisfazioni…

AUGURI di cuore DOTT. Belardi

Scuola Calcio Emanuele Belardi