Raccolta di articoli dedicati a Emanuele Belardi pubblicati nel 2013 portiere ebolitano che si conferma anche un ottimo para-rigori

Sorrisi e foto sull’autobus del Pescara 

Festa e sorrisi nel viaggio di ritorno della squadra, rientrata in serata da Modena. Emanuele Belardi ha twittato una foto di gruppo che ritrae tutta la gioia dei biancazzurri. “Grandi leoni”, ha cinguettato il portiere del Pescara.

Belardi: «La serie A? Non ci nascondiamo»

Il portiere Emanuele Belardi, ex della sfida, può commentare con il sorriso anche una nuova gara senza reti subite: «Ringrazio la squadra per avermi fatto passare un Santo Stefano tranquillo. I miei compagni sono stati “super”, mettendo sul campo la giusta attenzione e la giusta cattiveria. L’unica occasione del Modena è arrivata con un tiro di Babacar, bravo a smarcarsi, e lì siamo stati fortunati. Per il resto non abbiamo concesso nulla ad un avversario che è la tipica squadra di serie B, rognosa e da prendere con le molle. Siamo stati bravi, grazie alle nostre ripartenze, a spremere il Modena e a metterlo in difficoltà».

http://ilcentro.gelocal.it/sport/2013/12/27/news/belardi-la-serie-a-non-ci-nascondiamo-1.8370758

Pescara, Belardi: «Siamo imprevedibili, ma con l’umiltà vogliamo raggiungere il nostro obiettivo»

Emanuele Belardi, portiere del Delfino, a fine gara: «A Modena ho giocato pochi mesi, ma ho un ricordo bello. Qui sono stato bene e c’è sempre stato un bel pubblico. Il gol fatto al Modena? Il Pescara è una squadra imprevedibile. I gialli stanno attraversando un momento difficile. Noi siamo un gruppo straordinario e umile che vuole raggiungere un obiettivo comune, siamo un organico nuovo, ma forte».

http://www.calcionews24.com/pescara-belardi-siamo-imprevedibili-ma-con-l-umilta-vogliamo-raggiungere-il-nostro-obiettivo-359727.html

Modena-Pescara 0-1: la soddisfazione di Marino e Belardi

Emanuele Belardi, ex di turno: “Nonostante la mia parentesi qui non sia stata tra le migliori della mia carriera, ho conosciuto un grande allenatore e un grande pubblico. Di quei 5 mesi conservo un bel ricordo”. E sul gol realizzato dai suoi in contropiede: “La nostra squadra è imprevedibile e molto veloce in contropiede, il Modena ha commesso una disattenzione. Al momento gira così per i gialli, che forse avrebbero potuto fare qualcosa di più in attacco”.

http://sport.modenaonline.info/notizie/2013/12/27/modena-pescara-0-1-la-soddisfazione-di-marino-e-belardi_47559#.UtWM99LuKz4

Belardi “Tifoserie così ne ho viste davvero poche”

Sala Stampa Modena Pescara, Belardi “Tifoserie così ne ho viste davvero poche”

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Pescara-Carpi: 4-2. Quattro gol come il numero della maglia di Zucchini

… Maniero trasforma. 58′ Punizione di Memushaj da 25 metri, la barriera devia e Belardi alza sopra la traversa.
59′Memushaj cade al limite dell’area dopo un contrasto con Schiavi, Roca lascia proseguire tra le proteste dei carpigiani…

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Pescara-Carpi-4-2-Quattro-gol-come-il-numero-della-maglia-di-Zucchini/130556.htm

Serie B, Pescara-Ternana 2-1, I biancazzurri tornano a sorridere tra le mura amiche

…Nel primo tempo, gli abruzzesi hanno vissuto solo delle prodezze di Belardi e Ragusa, mentre il resto della squadra dormiva della grossa….

http://www.pescaraoggi.it/?p=12093

La 14° giornata di Serie B degli ex bianconeri

…Il Pescara – con in porta Emanuele Belardi – si è imposto per 2-1 sulla Ternana,…

http://www.tuttoudinese.it/altre-notizie/la-14a-giornata-di-serie-b-degli-ex-bianconeri-15613

Belardi regala la vittoria al Pescara. Cittadella – Pescara 0 a 1

…22′pt, Super Belardi: il portiere del Pescara vola a deviare sulla traversa un colpo di testa a botta sicura di Coralli. Ora preme il Cittadella .
30′pt, Bravo Belardi, con una super parata su tiro di Busellato che spreca non calciando bene da buona posizione, dopo una triangolazione tra Coralli e Di Roberto…

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Belardi-regala-la-vittoria-al-Pescara-Cittadella-Pescara-0-a-1/129259.htm

Belardi: Pescara, sei troppo distratto

PESCARA. «Se ripenso al gol del 3-3 mi girano ancora…». Emanuele Belardi non usa mezzi termini. Lo ha anche twittato qualche giorno fa: «Pareggiare così fa un male cane! Ma oggi sono più fiducioso di ieri!» Il suo hashtag? #crederci. L’esperto portiere del Pescara ci crede ancora e secondo lui nulla è perduto: «Bisogna curare i particolari con più attenzione», è la sintesi del Belardi-pensiero.

http://ilcentro.gelocal.it/sport/2013/11/07/news/belardi-pescara-sei-troppo-distratto

Belardi il re del para rigori

Strano ma vero la storia di Emanuele Belardi, portiere nato ad Eboli nel 1977.
Esordì in serie A con la maglia della Reggina nella stagione 1999-2000 a San Siro contro il Milan. Si fece notare per due papere colossali, ma soprattutto con un rigore parato a Shevchenko allo scadere quando il risultato era fermo sul 2-2, punteggio storico per i calabresi. Ecco la lista dei rigori parati da Emanuele Belardi in carriera.

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Belardi-il-re-del-para-rigori/128434.htm

Belardi: «Cesena, i fischi non li ho proprio capiti»

Emanuele Belardi, portiere del Pescara, ha parlato del momento del Pescara ai microfoni di SkySport: «Il rigore parato con il Cesena?

Chi mi conosce sa che ho dato tanto al Cesena, anche se non ci siamo lasciati bene. Ma con la vecchia proprietà, non con i tifosi. Quei fischi non li ho proprio capiti… Il destino ha fatto il resto. Pescara in un momento difficile? Bisogna lavorare, è l’unico modo che conosco per uscire dai momenti difficile. La strada è in salita ma dobbiamo continuare a lavorare».

Belardi: “Volevo fare un cammino spirituale”

Avevi deciso di lasciare il calcio, e stavi partendo per un percorso spirituale.
“Era una cosa che avevo deciso ad agosto, di fare questo cammino per Santiago e avevo pensato ormai di smettere, il 5 sarei partito. Poi mi ha chiamato il direttore del Pescara, mi hanno fatto questa proposta, ci ho pensato, evidentemente non ero ancora pronto a smettere ed è successo tutto questo”…

http://www.tuttomercatoweb.com/pescara

La pagella di solopescara.com giornata 6 ottobre

Belardi: solitamente un portiere lontano da tempo dal campo, alla prima gara fa bene, ma nella seconda fa emergere i limiti dovuti alla mancanza della partita che per un portiere è determinante. Fortunatamente non succede con lui visto che gioca una gara attenta e senza sbavature, anzi nella ripresa salva il risultato quando la squadra smette di giocare, come ormai accade da tempo. Voto 6,5

http://www.solopescara.com/content/news/News_Item.asp?content_ID=2444

Belardi entra, debutta e para subito un rigore

Un debutto coi fiocchi, quello di Emanuele Belardi con la maglia del Pescara. Il pipelet ebolitano, dopo aver firmato con i biancazzurri abruzzesi il 7 settembre, ieri sera è stato gettato nella mischia da Marino, a seguito del rosso ricevuto da Viviani durante la sfida col Cesena, per fallo da ultimo uomo. Entrato al 14′ della ripresa, Belardi si è trovato subito di fronte a Succi, visto che un attimo prima dell’espulsione sopracitata, il direttore di gara aveva decreato anche il calcio di rigore.

http://www.reggionelpallone.it/component/content/article/39-bacheca/40752-ex-amaranto-belardi-rescinde-il-contratto-col-cesena

Belardi: Il segreto del pararigori? La fede

La partenza era fissata per il 10 settembre, ma qualche giorno prima è arrivata la telefonata che forse non si aspettava. «Volevo praticamente smettere con il calcio e avevo preparato tutto per il Cammino di Santiago di Compostela, poi, un paio di giorni prima della partenza, è arrivata la chiamata del Pescara, ed eccomi qua». L’eroe di Cesena, insieme a Matteo Politano, si chiama Emanuele Belardi, 36 anni tra una settimana, ex Reggina, Udinese, Juventus e Napoli.

http://ilcentro.gelocal.it/sport/2013/10/02/news/il-segreto-del-pararigori-la-fede

Belardi: “Bisoli con me non fu del tutto sincero”

Emanuele Belardi è stato contattato da La Voce di Romagna, ed ha spiegato, tra l’altro, le ragioni del suo divorzio dal Cesena: “La colpa di quella separazione fu tutta della vecchia dirigenza che non ha mantenuto le promesse.

http://www.tuttocesena.it/campionato/l-ex-belardi-pescara-bisoli-con-me-non-fu-del-tutto-sincero-11367

Belardi: “Ho una cosa da dire su Reina, sul rigore lui e Balotelli…”

L’ex portiere del Napoli Emanuele Belardi è intervenuto sulle frequenze di Radio Marte durante la trasmissione condotta da Ivan Zazzaroni “XXL”. Ecco quanto riportato da “Ilnapolionline.com”: “Ho fatto parte del primo Napoli di De Laurentiis e ne sono orgoglioso, sin da quel periodo si capiva che sarebbe stato un grande progetto per il futuro e c’erano anche delle persone serie come De Laurentiis e Marino che allestirono una squadra in poco più di tre giorni….

http://www.ilnapolionline.com/emanuele-belardi-ho-una-cosa-da-dire-su-reina-sul-rigore-lui-e-balotelli/

Granoche illude il Cesena. Politano salva il Pescara

Ed è proprio Belardi che para il rigore a Succi. Brutta conclusione della punta bianconera. L’ex Reggina blocca rasoterra. Al 25′ invece Granoche, da poco entrato, firma il vantaggio del Cesena portando a termine una bella azione, 1-0.

http://www.corrieredellosport.it/serie_b/cesena/2013/09/30-336191/Serie+B+Cesena%2C+pari+con+il+Pescara.+Granoche-gol+non+basta

Cesena-Pescara 1-1, le pagelle del match

dal 59′ BELARDI 7 – Entra a freddo e para un rigore, ma sul gol di Granoche non può nulla. Bravo comunque a farsi trovare subito in forma. Preparato.

http://www.soccermagazine.it/serie-b/cesena-pescara-1-1-le-pagelle-del-match-decisivi-i-cambi-granoche-politano

I nuovi guanti da portiere n°25

Emanuele ha postato su Twitter i suoi nuovi guanti da portiere col numero 25 per non dimenticare il campione Morosini, un legame sempre forte tra loro anche dopo la tragica scomparsa del giocatore.

PESCARA: TESSERATO BELARDI

Pescara comunica ieri sul proprio sito ufficiale il tesseramento del portiere Emanuele Belardi classe 1977. Il

http://www.mondocalcio.info/pescara-ufficiale-tesserato-belardi/

Pescara, parte Falso, arriva Belardi

Dal canto suo, il Delfino ha sostituito il giovane portiere con Emanuele Belardi, 36enne che conosce bene il tecnico Pasquale Marino, essendo stato alle sue dipendenze ai tempi dell’Udinese. “

http://www.ilpescara.it/sport/calcio/pescara-venduto-salvatore-falso-acquistato-emanuele-belardi.html

Emanuele Belardi nuovo portiere del Pescara

“Delfino Pescara Srl comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Emanuele Belardi nato a Eboli il 9 ottobre del 1977. Il portiere inizia la sua carriera con la Reggina nella stagione 1995/96 facendo il suo esordio in B contro il Palermo

http://www.udineseblog.it/index.php/serie-b-lega-pro/64-serie-b-a-c/78254-serie-b-lex-bianconero-emanuele-belardi-nuovo-portiere-del-pescara.html

Calciomercato Pescara, Belardi è ufficiale

Emanuele Belardi ha trovato un accordo con il Pescara. Il portiere, che era svincolato, approda nel club abruzzese allenato da Marino

http://www.corrieredellosport.it/calcio_mercato/2013/09/07-333881/Calciomercato+Pescara,+Belardi+%C3%A8+ufficiale.+Preso+il+portiere+svincolato

Emanuele ha scelto il numero 25

 “Scelto il numero d maglia 25chi ama nn dimentica!” con questa frase pubblicata su Twitter, Emanuele Belardi ha comunicato di aver scelto il numero della maglia che indosserà con il Pescara. Il 25 è il numero indossato dal calciatore Morisini, scomparso prematuramente per una crisi cardiaca il 14 aprile 2012 durante la partita Pescara-Livorno. Emanuele e Morosini erano amici e questo è un gesto voluto dal nostro Presidente, perchè non si dimentichi un grande campione.

Ringraziamenti

Pubblicato Venerdì, 06 Settembre 2013

“Ringrazio tutti per l’affetto che mi dimostrate ogni volta. Vi sento sempre vicino. vi voglio bene.” 
Emanuele Belardi

Belardi nuovo portiere del Pescara

Il portiere Emanuele Belardi ha raggiunto l’intesa con il Pescara e firmato il contratto che lo legherà al club abruzzese fino al termine del campionato in corso.

http://www.calcioweb.eu/2013/09/lex-reggina-emanuele-belardi-nuovo-portiere-del-pescara/67372/

Pescara calcio a caccia di Belardi

Il Pescara cerca un terzo portiere da integrare alla rosa. Pigliacelli è nel giro della nazionale Under 21, serve un altro estremo difensore da affiancare a Pelizzoli. Nei prossimi giorni potrebbe essere tesserato il portiere di anni 36 Emanuele Belardi che è stato alla corte di Marino nell’Udinese. Il giocatore firmerà un contratto annuale.

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Pescara-calcio-a-caccia-di-Belardi/125311.htm

Emanuele Belardi al Pescara

Dopo 20 anni ricchi di soddisfazioni nel calcio professionistico, dopo aver calcato i campi internazionali dell’Europa e della Champions League e i campi del nostro campionato di serie A e B, militando in squadre come il Turris,il Modena, il Catanzaro, il Cesena, il Grosseto, la Reggina, senza dimenticare il Napoli, l’Udinese e la Juventus, la carriera di Emanuele Belardi non sembra volersi fermare. La sua passione e la sua bravura vengono ancora una volta riconfermate e riconosciute. A riconferma di ciò il Mister Marino, una vecchia conoscenza dell’Udinese oggi allenatore del Pescara, ha voluto fortemente Emanuele nella sua squadra, per rafforzare quel team che si appresta a iniziare un campionato con la volontà e la sicurezza di vincerlo e la speranza di portare la propria squadra in serie A.
La scuola calcio augura al suo Presidente un in bocca al lupo, per una stagione ricca di vittorie e soddisfazioni. Ancora una volta ci sentiamo orgogliosi di conoscere ed apprezzare un vero “talento ebolitano”, che onora il suo paese natio e non solo, visto che Emanuele ha affermato di sentirsi anche “adottato” dal comune di Campagna, che in questo periodo è stato molto vicino al nostro Presidente e alla nostra scuola calcio.

La scuola calcio Emanuele Belardi

Facchinetti al Granillo per il centenario della Reggina

Per la Reggina e’ anche l’occasione per celebrare il centenario dalla sua fondazione e al Granillo sara’ una grande festa, presentata da Francesco Facchinetti con la presenza di artisti come Chiara Galiazzo, vincitrice di X Factor 2012, i Tamburi del Sud, e di alcuni calciatori che hanno fatto la storia della Reggina: Cozza, Belardi, Perrotta e Poli.

http://www.resport.it/

Belardi: «Orgoglioso di aver indossato la maglia amaranto»

Su Twitter, il portiere di Eboli non ha nascosto il suo entusiasmo, “cinguettando”: «Venerdi23 sarò a RC x il centenario della Reggina, orgoglioso di aver indossato la maglia

http://www.tuttoreggina.com/

“Ciao nonna”: da Belardi a Colomba, il saluto a Nonna Maria

Forse sarà stato uno scherzo del destino, ma sta di fatto che ne è venuto fuori un vero e proprio undici completo, che in porta ha in Emanuele Belardi il nome più gettonato. In difesa, uno su tutti: Simone Giacchetta, attuale ds del club di via delle Industrie, l’idolo principale dell’indimenticabile Nonna.

http://www.reggionelpallone.it/

Chiacchierando sulla linea di porta con Belardi

Per la prima intervista ufficiale del nuovo blog Dodici non potevamo che partire da lui, decisamente legato al numero che è anche il nome del nostro blog, almeno per due motivi: 12 è il numero di rigori che ha parato nella sua carriera da professionista e 12 è anche il numero che ha vestito alla Juventus nella stagione 2007/08, quella del ritorno in serie A, la sua seconda in bianconero.

Ha fatto la storia a Reggio Calabria difendendo in più stagioni la porta della Reggina, ha giocato fra le altre con Turris,Napoli, Catanzaro, Modena, Udinese, Cesena e Grosseto. Stiamo parlando di Emanuele Belardi, classe 1977, portiere di carattere capace di parate anche impossibili, con doti pararigori (lo dicono le sue statistiche) ma non solo, anche ragazzo molto sensibile e impegnato nel sociale.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per una chiacchierata a tutto campo, una chiacchierata che parte dalla linea di porta e affronta tanti argomenti, con anche qualche bel suggerimento per i portieri di domani che lo leggeranno.

Ciao Emanuele. Benvenuto su Dodici, è davvero un grande piacere sentirti e ospitarti sul nostro blog, ti confesso che per me è anche un piacere doppio essendo io portiere, tifoso juventino e simpatizzante reggino (per le mie origini). Partiamo con la prima domanda: Come è scattata la tua “vocazione”: quando hai scelto di fare il portiere?

“Mi ricordo molto bene il giorno in cui decisi di cimentarmi come portiere: fu il giorno in cui vidi una foto di mio papà che giocava in porta. Aveva un completo nero ed era elegantissimo. E pensare che lui non giocava in quel ruolo in realtà, ma quella foto che lo ritraeva fra i pali mi ispirò talmente tanto che quel giorno decisi: ‘io farò il portiere!’”

Avevi dei miti o dei portieri a cui ti ispiravi quando eri piccolo?

“Beh, come molti della mia generazione quello che mi colpiva di più era Walter Zenga: era il portiere della nazionale e in campo lo vedevi sempre deciso negli interventi e perfetto con i suoi completi Uhlsport. Crescendo, con il passare degli anni però sono andato a rivedere anche altri portieri del passato, mi affascinò uno in particolare: Enrico Albertosi, secondo me un portiere già molto moderno per i suoi tempi”.

A 14 anni da Eboli ti sei trasferito a Reggio, per vestire la maglia della Reggina. Hai esordito giovanissimo, ti ricordi ancora quella parita?

“Come no? Avevo compiuto da poco i 18 anni: era il 10 dicembre del 1995, stavamo vincendo 4-0 contro il Palermo, quando mister Zoratti mi mandò in campo. Tra l’altro ho un record nella storia della Reggina: sono ancora il portiere più giovane che abbia mai esordito in maglia amaranto.”

Quali sono le doti che, per la tua esperienza, deve avere un bravo portiere?

“Gli consiglierei innanzitutto di formarsi un grande carattere e una forte personalità: il nostro ruolo non è semplice e bisogna farsi scivolare tutto addosso. Mantenere l’equilibrio è essenziale, non bisogna deprimersi dopo un errore, ma nemmeno esaltarsi troppo dopo delle ottime prestazioni, basta un piccolo sbaglio e si fa presto ad andare dalle stelle alle stalle…”

Fra i portieri giovani di oggi, c’è qualcuno che ti ha particolarmente impressionato?

“Lo scorso anno, giocando in serie B fra Cesena e Grosseto ho avuto modo di vederne molti all’opera, ma se devo dirti uno che mi ha veramente impressionato è Nicola Leali, un portiere giovane con una sicurezza quasi da veterano. Se ne parla poco, ma la Juve ha in mano un giocatore davvero importante, un portiere di carattere.”

Hai aperto una scuola calcio a Eboli, il tuo paese di origine, che copre tutte le categorie giovanili e ha collaborazioni importanti con Udinese e Reggina, squadre a cui sei rimasto molto legato e in cui hanno avuto l’opportunità giocatori provenienti dalla tua squadra, ma non solo. Qual è il vostro obiettivo?

“Ho rilevato la vecchia scuola calcio a cui ero molto legato e che purtroppo stava per chiudere per problemi economici, l’ho fatto soprattutto perché non volevo negare a questi ragazzi non solo delle opportunità, ma soprattutto la vicinanza in un periodo importante della loro vita, un periodo nel quale non devono solo divertirsi, ma in cui è essenziale anche e soprattutto che studino e possano crescere bene. Al sud è un po’ più complicato che al nord e il nostro obiettivo è anche aiutare a stare lontani dalla strada quei ragazzi che potrebbero prendere brutte vie… Poi certo, quelli più bravi sono anche forse più fortunati di altri, perché possono avere anche opportunità di farsi vedere da squadre importanti, ma l’obiettivo primario è quello di farli crescere bene.”

A un bambino che sceglie di fare il portiere cosa consiglieresti?

“Il primo obiettivo di un bambino che gioca a pallone, in qualunque ruolo, deve sempre essere quello di divertirsi, poi il resto viene di conseguenza. A chi decide di diventare un portiere consiglio solo di essere sicuro e pronto a non demoralizzarsi alle prime difficoltà. I bambini però, hanno una grande fortuna: fanno presto a cambiare idea…(sorride)”

Ero presente a Genova nel 2008 quando parasti il rigore a Cassano durante un Samp-Juve. Nella tua carriera ne hai parati molti, hai un trucco da svelarci?

“Effettivamente la mia carriera iniziò quasi con un rigore parato: quello del dicembre 1999 a Milano che parai a Shevchenko in Milan-Reggina 2-2. Era il 90° minuto, lo vidi troppo sicuro: era partito molto largo e mi aspettavo un suo ‘piattone’ sul palo alla mia sinistra. Fui bravo e fortunato perché glielo parai davvero bene. Dietro di me c’era la curva ospite con 10.000 reggini che festeggiavano. Un’emozione indimenticabile! Ora si studiano molto gli avversari sui rigori, ci sono tanti video da poter guardare, soprattutto per i rigoristi di ‘professione’. Per gli altri ti devi affidare ancora alle sensazioni: la posizione della rincorsa spesso può indicarti le intenzioni del tiratore, poi sta all’istinto, alla fortuna e alla reattività fare il resto…”

Hai avuto tanti compagni di reparto nella tua carriera, com’era il tuo rapporto con loro e quali sono i compagni a cui sei rimasto più legato?

“Con i compagni di reparto c’è sempre stato un rapporto di lealtà e di competizione, con grande rispetto reciproco, con molti ci sentiamo ancora spesso e sempre con piacere. Ultimamente ho avuto modo di sentire Alex Del Piero, mentre si trovava in vacanza in America, e mi sento spesso anche con Gigi Buffon. Tra gli amici veri che sento di avere nel calcio posso citarti Giorgio Chielllini, davvero un ragazzo straordinario, un amico vero.”

Una curiosità. Sei spesso stato anticonformista nella scelta dei numeri: non solo i ‘canonici’ 1, 12 o 22, ma ricordo anche il 6 e l’80 a Udine, il 58 alla Reggina e il 25 che avevi chiesto al Cesena, ma che per le regole della Lega B non potesti indossare. Cosa ti ha portato a queste scelte?

“ Il 6 e l’80 li scelsi per divertimento, mi piaceva uscire dagli schemi canonici. Diverso fu il discorso per il 58 e il 25. Il 58 a Reggio lo scelsi in onore del ‘Sic’ Marco Simoncelli che era mancato da poco. Il 25 lo volevo invece indossare a Cesena per ricordare Piermario Morosini, mio amico ed ex compagno all’Udinese, le regole della Lega B, che fissavano i numeri dei primi tre portieri nell’1, 12 e 22 non me lo permisero e non mi concessero la deroga e così presi il 22, ma ci rimasi molto male.”

Un ultima domanda: a un giovane portiere che veste il 12 cosa consiglieresti?

“Il 12 non è assolutamente un brutto numero, anzi! Anche quando si va in panchina si può essere l’uomo in più. Io ho fatto il ‘secondo’ a portieri come Buffon o Handanovic. Sono stato un portiere fortunato a essere il loro ‘12’. Ai ragazzi che vestono quella maglia dico di non abbattersi e di allenarsi con costanza e determinazione. Quando nel 2008 dopo la Juventus scelsi Udine era per giocarmi il posto con un giovane portiere sloveno che era appena arrivato. Quel giovane portiere era Samir Handanovic, che poi è diventato un vero fenomeno… Ai ragazzi auguro di poter fare il 12 a grandi portieri come quelli a cui l’ho fatto io, si può imparare e dare moltissimo, facendosi trovare pronti alla prima opportunità: a me è capitato sia nella Juventus che nell’Udinese, con cui ho anche esordito in Europa e penso di aver sempre fatto bene.”

Grazie davvero di cuore Emanuele per la tua disponibilità, la tua gentilezza e per questa piacevole chiacchierata. A risentirci presto.

“Grazie a te e in bocca al lupo a tutto il team di Dodici per questa nuova avventura!”

Maurizio Romeo (@rumme75)

Carmen e Emanuele, una schiacciata dritta al cuore

Carmen Turlea, prima di essere la fidanzata di Emanuele Belardi, è la brava e bella pallavolista di origine rumena ma ormai italiana a tutti gli effetti. Non solo perché nel 2011 ha ottenuto la cittadinanza italiana ma soprattutto perché protagonista della nostra pallavolo. Vanta un palmares davvero invidiabile: quattro campionati rumeni, un campionato italiano (2001-02),una Coppa Italia di serie A2 (2006-07), una Coppa Cev (2009-10), migliore giocatrice straniera (2005-06), tre volte premiata come miglior realizzatrice.

Che significato dai al titolo della nostra rubrica?

Io ed Emanuele siamo dei privilegiati, è vero. Amiamo lo sport, lui il calcio e io la pallavolo, con la grande fortuna che questo amore coincide con il nostro lavoro. Possiamo godere di una bella vita ma aldilà delle apparenze siamo persone normalissime che fanno i conti con difficoltà e sacrifici. Il nostro lavoro, per dirne una, non ci consente di vivere nella stessa casa e per una coppia non è bello. Durante i campionati dobbiamo accontentarci del lunedì, il nostro giorno libero. Se Emanuele, poi, dovesse andare a giocare in una squadra di B, sarebbe ancora peggio perché lui avrebbe la domenica per riposare mentre io gioco. Dobbiamo scegliere le squadre in base alla distanza in modo da poterci raggiungere. Ti assicuro che non sono sacrifici di poco conto o scelte sempre facili.

Calcio – pallavolo: due mondi se non opposti, molto lontani. Come li conciliate?

Io con la condivisione totale. Mi piace parlare con Emanuele di tutto, anche dei miei problemi di lavoro, con lui rieco a scaricare le mie tensioni. E ha un effetto benefico. Per Emanuele, invece, è diverso. Lui caratterialmente è molto chiuso, non ama parlare di sconfitte o eventuali problemi di spogliatoi. Tiene tutto dentro. E’ fatto così. Ma le partite di calcio le guardiamo sempre assieme. Fuori dalle quattro mura domestiche, ci piace frequentare qualche coppia di amici sia tra calciatori che pallavolisti. Purtroppo succede solo d’estate. Per fortuna il calcio e la pallavolo vanno in vacanza nello stesso periodo.

Tu sei figlia d’arte, tua madre è stata una giocatrice della nazionale rumena, quindi abituata sin da piccola ai sacrifici della pallavolo, la seguivi per ore e ore in palestra. Quanto ti ha aiutata questo esempio?

Per me è stato naturale capire che la mia vita sarebbe stata questa qui. Era nell’ordine delle cose. Anche allontanarsi dalla famiglia, per quanto doloroso, è stato naturale. Sì, credo che l’esperienza della mamma mi abbia aiutata molto ad acquisire questa consapevolezza.

Il vostro lavoro non vi consente di vivere la coppia nella quotidianità. Questa distanza come si concilia con i vostri progetti?

Il progetto di una famiglia c’è e non sarà nemmeno difficile realizzarlo. Il ciclo della pallavolo per me si sta concludendo. Un periodo bellissimo ma che lascia il campo ad un altro, forse, ancor più sorprendente.

Lo scotto più grande che hai pagato per arrivare ad ottenere tutti i tuoi successi?

Sicuramente, lasciare la mia famiglia e le amicizie del mio paese. Con il tempo ho imparato che quei primi legami sono quelli più importanti, i più veri, quelli che conservo nel mio cuore con più nostalgia.

Il difetto di Emanuele con cui hai dovuto subito fare i conti per il quieto vivere?

La sua chiusura caratteriale. Stare con Emanuele non è sempre facile, devo indovinare i suoi umori e pensieri, lasciargli i suoi spazi. Ma ci sto lavorando e a poco a poco sento di vincere anche questa partita. Per la verità la stiamo vincendo insieme perché anche lui, pur non essendo nella sua indole, ma sapendo quanto ci tengo, mi riempie di coccole e premure.

Non è poi tanto vero che calcio e pallavolo siano così distanti. L’amore è sempre punto d’incontro.

Fonte web: alfredo pedulla

Belardi: “Grosseto, è giusto rescindere”

Emanule Belardi e il Grosseto si separano. Domattina sarà ufficiale la rescissione del contratto tra il portiere e il club maremmano, l’impegno sarebbe scaduto a giugno. Belardi ci ha voluto anticipare le motivazioni: “Ho bisogno di staccare la spina. Ringrazio Camilli e il Grosseto, con me si sono comportati in modo esemplare. Ero arrivato con entusiasmo, poi ho avuto contrattempi fisici che non mi hanno consentito di dare una mano d’aiuto. Continuare tanto per timbrare il cartellino significherebbe rubare lo stipendio. E sicuramente non sono il tipo. Preferisco per ora staccare la spina, ma ci tenevo a ringraziare il Grosseto che con me si è comportato sempre bene”.

Fonte web:alfredo pedulla

“Signore nella vita – Signore nel calcio”

Il nostro presidente Emanuele Belardi ancora una volta ha dimostrato a tutti la sua “classe” con la seguente dichiarazione fatta ad Alfredo Pedulla “Ho bisogno di staccare la spina. Ringrazio Camilli e il Grosseto, con me si sono comportati in modo esemplare. Ero arrivato con entusiasmo, poi ho avuto contrattempi fisici che non mi hanno consentito di dare una mano d’aiuto. Continuare tanto per timbrare il cartellino significherebbe rubare lo stipendio. E sicuramente non sono il tipo. Preferisco per ora staccare la spina, ma ci tenevo a ringraziare il Grosseto che con me si è comportato sempre bene”.

Con questa dichiarazione Emanuele ha reso noto la sua volontà di scindere il contratto con il Grosseto Calcio con cui avrebbe dovuto giocare fino a giugno. Da tale data riprenderà a giocare direttamente nel Parma come previsto da contratto, e nel frattempo rinuncia al compenso economico del Grosseto per aiutare la società in difficoltà.
Una scelta che sicuramente pochi giocatori avrebbero fatto, e che fa onore al nostro presidente e rende fieri noi della Scuola Calcio, sperando che i nostri ragazzi possano prendere come “esempio” il nostro Emanuele sia sul campo che nella vita di giocatore professionista.

Scuola calcio

Emanuele Belardi al Parma

Inizia una nuova avventura per il nostro presidente, Emanuele, ha firmato con il Parma calcio per due anni, anche se per i prossimi 4 mesi giocherà nella squadra del Grosseto, una squadra ambiziosa che spera nella salvezza con l’aiuto di Emanuele. Sicuri di vedere altre nuove e stupende prestazioni in campo, auguriamo al nostro presidente buona fortuna. Auguri Presidente!!!

Scuola calcio

Piacenza volley Coppa Italia

Un risultato eccellente quello raggiunto dalla squadra Rebecchi Nordmeccanica Piacenza in cui gioca Carmen Turlea che dopo una partita vincente sin dall’inizio ed un campionato entusiasmante ha vinto la Coppa Italia

2013 di Serie A1 di pallavolo femminile; è una squadra cosi forte che può tranquillamente puntare a una sorta di grande slam (Coppa Italia, Scudetto, una coppa europea).

Auguri da tutta la Scuola Calcio Belardi ed un grande in bocca al lupo per i prossimi appuntamenti sportivi a Carmen e alla sua squadra.

Belardi-Philadelphia, i dettagli

Una notizia a sorpresa, che vi abbiamo anticipato nei giorni scorsi, e che sta per andare in porto. Emanuele Belardi ha raggiunto un accordo di massima con i Philadelphia Union, siamo ai dettagli.

Tra l’altro, essendo svincolato c’è ancora qualche giorno di tempo per perfezionare il tutto, indipendentemente dal mercato che da quelle parti chiuderà domani. Belardi ha detto sì, a Philadelphia cercavano un portiere esperto e la scelta è subito ricaduta sull’ex specialista di Napoli e Juve. Il campionato finisce a novembre, Belardi sta per preparare la valigia. E giocare nella Major Soccer League, il più importante torneo americano, sarà un’esperienza indimenticabile.

Fonte:Alfredo Pedulla blog

Belardi va via: problemi di spogliatoio

Addio, ‘Bela’.

Emanuele Belardi e il Cesena hanno rescisso consensualmente il contratto che li legava fino a giugno 2013.
Una notizia maturata nelle ultime, convulse settimane della società bianconera, in cui il giocatore ha mostrato chiari segnali di insofferenza rispetto alla situazione.
Dissidi con mister Bisoli, un contratto da ritoccare rispetto ai 50mila euro stagionali percepiti, questioni di spogliatoio o, semplicemente, il replay di quanto fatto con Antonioli per portare serenità a Nicola Ravaglia, gioiello in ombra della rosa bianconera per età e potenzialità… I motivi della rottura possono essere molteplici, tra nobili e meno nobili.

Ma la storia, che è quella che conta, dice che il 7 luglio il portiere classe ’77 è arrivato a Cesena via Reggina, dopo 9 partite da titolare perfette, con un contratto annuale per fare il secondo di Ravaglia. Belardi abita a Cervia, poco sforzo per uno che ha scelto a 34 anni di rimettersi in gioco dopo una vita passata alle spalle di Buffon e Handanovic.
Dopo tre partite diventa titolare fisso, ma è evidente che qualcosa si rompe: dopo la sconfitta del 10 novembre per 1-3 contro il Brescia, Belardi si sfoga: “Chi è stato acquistato per dare di più, deve dare di più!”. Due pareggi buoni a Verona e contro lo Spezia, con sole 2 reti incassate, poi un’opaca prestazione contro il Lanciano. Infine le 3 reti in 13′ nella disfatta contro l’Empoli: la storia in bianconero di Belardi si chiude negli spogliatoi del Manuzzi, sostituito da Ravaglia, per un infortunio al tendine d’Achille.

Gli spogliatoi, appunto, dove si è consumata l’ennesima frattura bianconera.
Dove da due anni si consumano tutti i drammi di questa squadra che non è in grado di trovare un equilibrio proprio in quel ‘luogo’, quello stato mentale collettivo, in cui nasce il gruppo. Alcuni errori, quest’anno: fare capitano Manuel Iori, un giocatore di talento ma incapace di essere leader, che mai ha messo la faccia per rispondere alle critiche dei tifosi e che se ne va verso altri lidi; cedere alle pressioni dei ‘senatori’ (unite a quelle della piazza) facendo cadere la testa di Campedelli jr., l’unico un minimo ‘responsabile’ di questa rosa, inviso per i metodi di allenamento poco ortodossi e i risultati nulli, senza mai contrastare quanto lasciato trapelare; doversi attaccare a quelli che non si volevano più in squadra, vedi Comotto, che hanno sempre messo grugno anche quando dagli spalti pioveva letame contro loro stessi. Troppi passi indietro, insomma. O, forse, troppi passi in avanti prima.

Gestito in maniera diversa, l’affaire Belardi poteva essere un’occasione vera per capire su chi puntare all’interno dello spogliatoio bianconero, magari evitando la “rivoluzione a costo 0″ che si prospetta in questo freddo mercato di gennaio.

Fonte web: La Voce di Romagna

Emanuele Belardi al Club Doc di Rocca

Sabato 11 maggio 2013 alle ore 20:00 a Roccadaspide (SA) presso Club Doc di Rocca, sarà presente l’ex calciatore della Juventus Emanuele Belardi il quale sarà a completa disposizione per poter fare qualche foto e qualche autografo insieme a tutti i tifosi juventini e non. Chiunque voglia partecipare e far partecipare piccoli e grandi sarà il benvenuto.

Philadelphia, arriva Belardi

Il portiere Emanuele Belardi è prossimoad un trasferimento alla Philadelphia Union. Il giocatore partirà per gli Stati Uniti domani, lunedì 22 aprile.

L’ex estremo difensore di Juventus e Udinese, 36 anni a ottobre prossimo, avrebbe dato il proprio per volare negli USA, avendo rescisso o scorso 13 marzo col Grosseto. In MLS diventerebbe il terzo portiere italiano, dopo Paolo Tornaghi (Chicago Fire) e Carlo Cudicini (LA Galaxy).

Belardi inizia la sua carriera agonistica nella Reggina nella stagione 1995-1996, disputando una sola partita nel campionato di Serie B, esordendo poi in Serie A nel dicembre 1999 a San Siro contro il Milan (match terminato 2-2), parando anche un calcio di rigore ad Andrij Šhevcenko.

Nel 2004 si trasferisce al Napoli appena fallito e retrocesso in Serie C1, dove rimane per cinque mesi, prima di passare al Modena. Nel 2005-06 viene acquistato dal Catanzaro con cui disputa da titolare il campionato di Serie B. Al termine della stagione ritorna alla Reggina ed il club lo cede di nuovo in prestito, questa volta alla Juventus, neo-retrocessa in Serie B dopo lo scandalo di Calciopoli, e dove è il terzo portiere dietro a Gianluigi Buffon ed Antonio Mirante, venendo poi promosso l’anno successi in Serie A (titolare in Coppa Italia e in 5 partite di Serie A).

Nel 2008 va all’Udinese per fare la riserva di Samir Handanovic, e vi resta sino al novembre 2011, per poi tornare a gennaio 2012 alla Reggina. A fine stagione va al Cesena, ma vi rimane solo 5 mesi. A fine gennaio 2013 è infine la volta del Grosseto, sempre in Serie B, ma dopo nemmeno 45 giorni arriva la rescissione anche a causa di qualche problema fisico.

Fonte web: soccerinfo

L’ex Grosseto Belardi verso l’America

Dopo aver risolto il contratto col Grosseto, Emanuele Belardi (35) è pronto a indossare nuovamente i guantoni per tornare in campo. L’ex portiere di Reggina, Napoli, Juventus e Udinese potrebbe tentare l’esperienza all’estero dopo tanti anni trascorsi sui campi da gioco italiani, come rivelato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà attraverso il proprio blog: “Sorpresa.

Emanuele Belardi, portiere svincolatosi recentemente dal Grosseto, può sbarcare nella Major League Soccer. C’è una trattativa in corso con i Philadelphia Union, squadra che naviga in centro classifica e che sta cercando un portiere esperto in Italia, dal buon curriculum. Sono le caratteristiche di Belardi, che ha un passato con Juve e Napoli. I contatti sono avviati. Il mercato chiude il 25 aprile, il problema del Salary Cup può essere risolto restando nei parametri. Belardi aveva un impegno di massima con il Parma per la prossima stagione, c’è stata anche una richiesta del Livorno. Ma l’esperienza americana lo intriga moltissimo, ha già dato il placet e confida che l’operazione venga definita, non c’è molto tempo. La Major League Soccer si gioca da marzo a novembre, Belardi spera di esserci”.

CITTA’ DELLA SPEZIA – Le pagelle di Cesena-Spezia

Belardi: 6,5. Portiere dalla straordinaria esperienza, nel primo tempo deve ringraziare la traversa, che lo aiuta non poco a respingere la gran botta di Porcari. Nella ripresa fa invece appello alla sua bravura e a quel pizzico di fortuna che non guasta mai: prima chiude a terra sempre su Porcari, poi osserva immobile terminare la sfera sull’esterno della rete sulla volè di Sansovini ed infine ipnotizza lo stesso numero nove che a tu per tu spara alle stelle.

Cesena-Spezia: le pagelle di Tuttocesena.it

Belardi 6: L’ex Sammarco l’aveva definito l’uomo in più di questo Cesena, non si era sbagliato. Trafitto da Sansovini, infatti, si rifà chiudendo la saracinesca sui tentativi di Antenucci e Porcari, salvando il pareggio.

Cesena-Brescia: le pagelle di Tuttocesena.it

Belardi 6: Sembrava essere una buona giornata dopo la parata biblica su Salamon a metà primo tempo. La speranza però si spegne quando compie un altro miracolo su Corvia, ma con Budel che ribadisce in rete. Incolpevole sul gran gol di Saba, era riuscito anche a intuire il rigore di Corvia.

Belardi: “Il Napoli ha fatto un grande colpo con Armero, ve lo descrivo…”

Emanuele Belardi, ex portiere di Napoli, Juventus e Udinese, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione “Radio Gol”. Ecco quanto individuato da IamNaples.it:

“Armero? Pablo è un ragazzo generoso, fisicamente esplosivo, dotato anche di una discreta tecnica. All’occorrenza potrà dare una mano anche a centrocampo. Ha poi una grandissima personalità, dote indispensabile per giocare in una grande squadra come quella partenopea. Per me il Napoli ha fatto un acquisto importante. Squalifiche di Grava e Cannavaro? Da campano e da ex calciatore azzurro, spero che possano essere riabilitati. Fiorentina-Napoli? Sarà una bella partita, gli azzurri possono spuntarla e portare a casa i tre punti”.

Fonte web: iamnaples

Belardi: “Esperienza negativa al Napoli.”

Emanuele Belardi, 34enne portiere neo acquisto del Cesena, ha parlato a Radio Goal della sua breve esperienza come estremo difensore del Napoli. Belardi fu acquistato dalla società partenopea nel 2004 per affrontare il campionato di Serie C1: all’inizio del 2005, dopo appena cinque mesi, fu ceduto al Modena.

Di certo, l’ex portiere della Reggina non ha lasciato un gran ricordo di sè tra i tifosi azzurri, ed ecco come ha spiegato la sua fallimentare avventura a Napoli:”Non ero molto convinto di venire in C: questo mi ha condizionato e spesso fuori casa non avevo la giusta concentrazione – afferma Belardi – E’ stata dura passare da San Siro a stadi più modesti. Certamente fu un onore giocare a Napoli – prosegue il portiere del Cesena – quando si ha questo privilegio, la categoria conta poco. Però ho sofferto psicologicamente di essere sceso di categoria e la mia esperienza in azzurro non fu positiva”.
Fonte web: sscnews

Lo sfogo di Belardi: Mi accostano al Bologna per mettermi in cattiva luce

Per rendimento è in assoluto uno dei migliori portieri della cadetteria (media voto 6,57), eppure da giorni il suo nome è stato accostato al Bologna. Da ambienti vicini al club cesenate è filtrata la voce che fosse proprio Emanuele Belardi a spingere per la cessione ai felsinei. Nulla di tutto ciò come rivela in esclusiva a TuttoB.com l’estremo difensore ex Juventus e Udinese.

Emanuele, partiamo dall’incipit: in estate la volevano in molti, ma alla fine ha scelto il Cesena. Come mai?
“In estate ero cercato da altre squadre, ma vivendo a Cervia, Cesena rappresentava la situazione ideale. Inoltre c’era in panchina Nicola Campedelli che è un amico: questi fattori mi hanno fatto propendere per la scelta dei bianconeri”.

Inizialmente doveva fungere da dodicesimo…
“Inizialmente sì, poi sono sceso in campo e ho giocato ben quindici gare. Credo di aver fornito un rendimento importante in tutte le gare, eccezion fatta per quarantacinque minuti. Non si può, però, neppure cancellare tutto quello che di buono si è fatto in quindici partite per un tempo”.

Un rendimento elevato che pare aver attirato le attenzioni del Bologna…
“Queste sono solo voci messe in giro da altri. Si sa che fra Cesena e Bologna c’è una storica rivalità e far emergere il mio desiderio di andare nel club rossoblù, mi pone in cattiva luce. La cosa che mi danno fastidio sono le voci false nei miei confronti. Le garantisco che non ho mai chiesto la cessione e neppure di andare a Bologna”.

A Cesena intanto circola la voce del possibile ritorno di Antonioli.
“Antonioli è una bandiera, guai a chi lo nega. Per rendimento sono stato uno dei migliori portieri della Serie B di quest’anno, tanto che ho giocato quindici partite”.

Cosa la infastidisce di questa situazione?
“Il fatto che vengano messe in giro delle voci per ledere la mia immagine e screditare la mia professionalità. Non ho chiesto nessun adeguamento di contratto e neppure di andare via. Se qualcuno in società ha dubbi sul sottoscritto. lo manifesti chiaramente e alla luce del sole e non con voci incontrollate a mezzo stampa che screditano la mia persona”.

Erano circolate voci pure di rotture con l’ambiente cesenate…
“Anche qui, nulla di più falso. Da parte mia ho un buon rapporto con tutti. Non ho rotto con la società e neanche con il mister. Non ho problemi con nessuno a Cesena”.

Dopo aver sposato la causa cesenate in estate si aspettava che le cose prendessero questa piega?
“No e per questo c’è dispiacere, proprio perchè in estate ci ho messo la faccia e ho fatto delle scelte significative per la causa del Cesena. Penso di aver dato una mano importante alla causa della squadra in questi mesi e sono stato ripagato in maniera meschina”.

Lei era grande amico di PierMario Morosini: dopo che la lega le ha impedito di indossare il numero venticinque (i portieri devono giocare con i numeri 1, 12 o 22 ndr), ha attuato altre iniziative per ricordarlo?
“Sui guanti ho scritto Emanuele Belardi 25, Mario lo porto sempre nel mio cuore…”.

Fonte web: Tutto Cesena