Il bando predisposto dal Comune per l’affidamento in gestione per nove anni dell’area sportiva di Sant’Antonio finisce davanti ai giudici del tribunale amministrativo. Ad annunciare il ricorso al Tar è Felice Belardi, presidente della scuola calcio Nagc Pezzullo, la società messa alla porta dal Comune con l’accusa di morosità.

«Faremo ricorso al Tar – dice il patron dello storico sodalizio ebolitano, in rappresentanza anche del fratello Emanuele Belardi, ora impegnato a Grosseto – Non abbiamo subìto alcuno sfratto perché sono stato io stesso a consegnare le chiavi della struttura di via Cozzolini. Tra l’altro, ci sarebbe sempre il contratto con scadenza 2018 rinnovato da Melchionda tre anni fa, quando ce ne erano comunque ancora due accordati. Non ci resta, insomma, che agire in questo modo, percorrendo le vie legali: porterò il Comune in tribunale, a malincuore». A malincuore, «perché, in ogni caso, non pagherà chi di questo polverone ha evidenti responsabilità, il sindaco in primis, alle cui recenti dichiarazioni rispondiamo con tutti i documenti contabili, relativi agli anni della nostra gestione degli impianti di Sant’Antonio, pubblicati sul nostro sito (“www.scuolacalcioemanuelebelardi.it”). Pagherà, purtroppo, la cittadinanza ebolitana, come già stanno facendo le famiglie degli allievi delle nostra scuola calcio, private della comodità dei campi vicino casa e spostatesi con noi a Campagna. È lì che continueremo il nostro progetto: ad Eboli, lo sport è diventato evidentemente politica ed a noi la politica non piace».

La polemica, insomma, non accenna a placarsi: dopo i volantini d’accuse dei fratelli Belardi, le interrogazioni al sindaco e il nuovo bando per la gestione, Sant’Antonio finisce al Tar.(g.p.)

Fonte web: La città di Salerno