In merito alla richiesta fatta dal sindaco di Eboli del pagamento delle rette di fitto arretrate per la gestione del centro sportivo Sant’Antonio ci preme chiarire alcuni passaggi omessi dalle esternazioni fatte a mezzo stampa dallo stesso sindaco.

I sottoscritti subentrano il 01.10.2009 alla presidenza della N.A.G.C. Pezzullo per evitare che la stessa società chiudesse e visto il rapporto di affetto che da sempre ha legato la scuola calcio N.A.G.C. ad Emanuele decidemmo di risollevarne le sorti.

La situazione che troviamo è di 12.275.19 € di debiti pregressi di cui 10.150,00 scorporati per lavori nel 2006 e 2.575.19 da pagare entro il 30.09.06 e 30.11.06 mai pagate, oltre € 15.000,00 di buonuscita al presidente uscente su indicazione del sindaco come ristoro delle migliorie apportate alla struttura.
il canone di fitto pari ad € 465,00€ sarebbe in questo modo già anticipato per mesi 32.

Le opere di miglioria apportate non sono sufficienti al regolare svolgimento di una scuola calcio decente così in accordo col sindaco proponiamo un sostanziale e dispendioso piano di investimento a fronte di un eventuale rinnovo del contratto per ammortizzare una parte dei costi.

Il sindaco, convoca personalmente la giunta comunale che con delibera n. 60 del 11/02/2010 prolunga il contratto di locazione con immediata eseguibilità ben sapendo che fino a quel momento nessun canone di fitto era stato da noi pagato in quanto ampiamente anticipato.

Ora alcune domanda vengono spontanee:

Un cittadino comune che fitta un immobile e non riceve nemmeno un canone mensile, propone il rinnovo del contratto?
Come mai il sindaco dal 30.11.06 al 30.09.09 non si è preoccupato di recuperare le morosità pregresse fatte dalla precedente gestione?
Al sindaco faceva comodo per fini politici che la struttura fosse affidata ai fratelli Belardi oppure davvero tiene a cuore le sorti del centro?
Se è la prima risposta ad avere più corpo probabilmente per questo motivo ci “indicava” ogni anno almeno 20/30 bambini disagiati da istruire gratuitamente?

Se invece dovessimo pensare che tiene a cuore le sorti del centro sportivo di Sant’Antonio è sufficiente fare un giro sulla struttura per vedere oggi come è ridotta.
Può avere influito sulla decisione improvvisa del sindaco di chiedere ulteriori soldi ai sottoscritti per metterci in difficoltà dando vantaggio ad una locale scuola calcio di Eboli, il cui presidente, eletto all’opposizione, si ritrova stampella di sostegno del sindaco?

Per questo motivo fino al momento in cui era chiusa la campagna acquisti dei consiglieri comunali il sindaco presenziava abitualmente alle nostre manifestazioni (basta vedere il blog di Del Mese ed il nostro sito), poi quando il consigliere presidente di un’altra scuola calcio decide di trasferirsi in maggioranza il sindaco di tenta di boicottarci per favorire l’altra scuola calcio.

Noi crediamo che chi fa scuola calcio per bambini vada comunque seguito con attenzione dalla comunità e dalla politica, ma creare ostacoli ad alcuni per avvantaggiare altri è squallido quando si parla di bimbi. Tra l’altro la scuola calcio in questione non avrebbe e non ha bisogno di nessun aiuto in quanto negli anni ha dimostrato,come abbiamo fatto anche presso la scuola calcio Belardi, di saper insegnare ed educare allo sport centinaia di bambini nel rispetto delle regole e dei valori.

Sul sito www.scuolacalcioemanuelebelardi.it troverete l’elenco delle fatture, delle comunicazioni protocollate, degli assegni e di tutti i documenti perché da sempre la trasparenza e la correttezza sono fondamenta del nostro essere, specie quando si parla di bambini.

Emanuele e Felice Belardi